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Così si infanga la Memoria

Bramanti(Rifondazione Comunista):  Così si infanga la Memoria

Il prossimo 27 gennaio, anche nella nostra città, verrà celebrata la Giornata della memoria.

Suona ancor di più sgradevole che il 31 gennaio, pochi giorni dopo, mascherata da iniziativa culturale, ci sia in Sala Dante un incontro che si inscrive nel solco di quel “revisionismo storico” che equipara i partigiani ai repubblichini e che suona anzi come una sorta di “elogio” nei confronti di chi scelse di stare dalla parte dell’occupante nazista.

Ci riferiamo alla presentazione di un libro dedicato a Eugenio Wolk, un ufficiale della Marina che partecipò all’aggressione fascista contro la Spagna repubblicana e, dopo l’8 settembre 1943, aderì alla Repubblica Sociale e alla X Mas di Valerio Borghese.

Lo fece, secondo la scheda biografica curata dall’Associazione degli Arditi Incursori, anche per “… proseguire su una linea d’onore fino in fondo la guerra contro il nemico“.

L’Associazione degli Arditi Incursori, che figura tra gli organizzatori dell’evento, nel suo sito sostiene peraltro che anche i militari che scelsero la Repubblica Sociale e seguirono Valerio Borghese continuarono “…a compiere quello che era ritenuto il loro dovere“.

Sconcerta che l’Associazione taccia sui crimini commessi dai reparti della X Mas impegnati nella lotta antipartigiana al fianco dei tedeschi.

Dispiace che l’iniziativa del 31 gennaio si svolga in Sala Dante: siamo sicuri che all’Amministrazione sia sfuggito il significato di una manifestazione che suona come un’offesa alla coscienza democratica di una città come la nostra che non solo ha pagato un altissimo tributo di vite umane e di sofferenze alla Lotta di Liberazione, ma che ha anche vissuto l’accanimento nazifascista sulla popolazione inerme, deportata nei campi di sterminio di tutta Europa.

Alle  associazioni  dei partigiani, dei combattenti, dei deportati, che insieme alle amministrazioni locali ogni anno partono alla volta di Ebensee, di Mauthausen – Gusen – per  dire solo i campi di sterminio dove maggiore è il numero degli spezzini che vi furono deportati e dai  quali non fecero ritorno – chiediamo di esprimere insieme a noi il proprio sdegno rispetto a scelte che consentono di fare diventare luoghi e spazi pubblici  momenti di apologia e di amplificazione di un revisionismo storico che una città, medaglia d’argento al valore della Resistenza, non può accettare.

Chiara Bramanti
Segretaria Provinciale di  Rifondazione Comunista

http://www.rifondazionecomunistalaspezia.it

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Categorie:Giovani comunisti
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